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Ecco come si è svolto l’VIII Convegno della nostra Associazione

Di |Eventi|

20 ottobre 2015

Ha avuto luogo sabato 17 ottobre l’VIII Convegno della nostra Associazione Culturale, il cui tema, come avevamo annunciato (http://www.apotelesma.it/wp-content/uploads/2016/04/Programma_Convegno_Apotelesma_2015.pdfera quest’anno davvero impegnativo: l’astrologia antica di lingua greca. Il titolo dell’evento invitava al simposio, al confronto intellettuale in forma di convivio e così è stato: una giornata in cui ognuno ha offerto qualcosa. I relatori il proprio sapere, il pubblico la propria presenza; non mancavano cioccolatini e fiori. I tre cammei poi – la presentazione di un libro, l’intermezzo musicale e la proiezione di un filmato – hanno arricchito i contenuti di una giornata già intensa. Splendida la location: la sala Michelangelo del Bristol Palace Hotel, tutta stucchi e decori.

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  Il nostro meraviglioso pubblico

Ha dato inizio ai lavori il Presidente, Lucia Bellizia, che, dopo il saluto ai convenuti, tra i quali figuravano, come di consueto alcuni stranieri, ha brevemente illustrato le finalità di Apotélesma: la divulgazione delle antiche tecniche e della storia dell’astrologia, storia che è componente di quella del pensiero umano. Ha poi lasciato al Chairman Giancarlo Ufficiale il compito di presentare gli interventi e di fare da moderatore.

La prima a portare il proprio contributo è stata Ermis Gamba, che ha illustrato le differenze nella visione dell’ oikumene ghe, presenti in Tolemeo, tra laGheographiké Uphéghesis e i capp. 2 e 3 del I Libro della Tetrabiblos, capitoli nei quali il maestro alessandrino si ripromette di dimostrare come gli astri influiscano dal punto di vista morale, spirituale e religioso oltre che etnico sulle varie popolazioni.

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Giancarlo Ufficiale, Ermis Gamba

A seguire la stessa Lucia Bellizia ha parlato della genitura (o presunta tale) di Costantino VII, imperatore bizantino della dinastia macedone, così come ricavabile dai ff. 290-299 del Codex Parisinus 2244, terminando la propria esposizione con una breve digressione sulla Bisanzio del X secolo e sulla presenza di testimonianze astrologiche ben documentate presso gli autori dell’epoca.

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Lucia Bellizia racconta le vicende di Costantino VII

Subito dopo Paolo Aldo Rossi, che coadiuvato – causa un noioso mal di gola – dalla moglie Ida Li Vigni  ha presentato un ritratto storico di Ipazia, la grande filosofa alessandrina , che superava tutti gli studiosi del suo tempo per paideia e che fu brutalmente assassinata nel 415 d.C.

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Giancarlo Ufficiale, Ida Li Vigni, Paolo Aldo Rossi

Ha chiuso la mattinata Marco Pepè, di recente autore di Genova stregata, un libro nel quale vengono narrate le tante leggende metropolitane che circolano nella nostra città: miracoli, fantasmi, misteriose apparizioni……

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Marco Pepè strega il pubblico….

Meritato il break per il pranzo, che ha avuto luogo, tutti insieme presso il Moody di Largo XII ottobre:

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Il convivio prosegue al Moody!

La ripresa dei lavori ha visto l’esibizione al violoncello di tre giovani allieve del maestro Giovanni Lippi, che hanno eseguito la Sonata in Sol maggiore op. 2 N° 6 di Benedetto Marcello per due violoncelli e basso continuo.

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Tre deliziose concertiste in erba:
Lisa e Mara Amirfeiz al violoncello e Carola Puppo al basso continuo

Poi Giovanni Lippi, questa volta in veste di studioso di astrologia, ha spiegato i rapporti che intercorrono, secondo Tolemeo (I libro, XIII capitolo), tra aspetti nello Zodiaco e intervalli musicali. argomento affascinante, che è stato illustrato in alcuni momenti anche con l’aiuto del suono del violoncello.

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Giancarlo Ufficiale, Giovanni Lippi

Seguiva la proiezione da parte di Felice Stoppa di un filmato sulla Spera Solida Magna accompagnato dalle musiche di Arvo Paart (visibile al linkhttps://www.youtube.com/watch?v=5SySDFo4zNg).

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La Spera Solida Magna del Cardinal Cusano

Commovente la dedica iniziale a Micio Belial, Team Manager della nostra Associazione, che purtroppo ci ha di recente lasciato per andare a raggiungere quelle stelle, il cui studio aveva condiviso in terra con la sua umana Lucia:

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L’immagine iniziale del filmato di Felice Stoppa

Ha parlato poi Patrizia Nava, che si è posta nella propria relazione il quesito su quale sia il posto delle interrogazioni nell’astrologia catartica greca e se Doroteo di Sidone possa dunque essere considerato il primo “orarista” della storia:

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  Giancarlo Ufficiale, Patrizia Nava

A chiusura di questa collana di perle preziose Ornella Pompeo Faracovi ha tracciato le linee delle due correnti di pensiero sull’astrologia che si sono intrecciate ed hanno coesistito nel pensiero greco antico: esiste un fato che tutto preordina e dunque può essere letto o siamo invece artefici del nostro destino, potendo scorgere negli astri solo un’indicazione di quel che sarà? Interrogativo che ha attraversato i secoli e che ancor oggi angustia le menti.

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  Un primo piano di Ornella Pompeo Faracovi

 

La giornata è stata veramente ricca, come è possibile vedere, ma il pubblico ha mostrato di seguirla senza nessun calo di attenzione o interesse, rivolgendo durante i lavori ed a chiusura degli stessi numerose domande ai relatori. Si respirava in sala un’atmosfera veramente da simposio, ripetiamo, e giudichiamo raggiunto il nostro obiettivo.

L’indomani la prevista visita al Palazzo Doria Pamphilij insieme ad un gruppetto di fedelissimi, che vivono a Genova o che hanno scelto di rientrare nelle città di provenienza domenica pomeriggio. Nonostante il tempo (splendido sabato) si fosse volto al vento ed ad una pioggia intermittente, siamo riusciti a trascorrere ancora alcune piacevoli ore insieme. Ci ha fatto da guida, illustrandoci gli affreschi, gli arazzi, i quadri ed i bronzi del Palazzo, Alessandro Innocca, che ringraziamo ancora una volta.

Ricordiamo a chi volesse acquistare gli Atti di contattare info@apotelesma.it e vi diamo appuntamento alle prossime iniziative di Apotélesma, tutte in preparazione!

Almanacco astronomico per Astrologi 2016

Di |Eventi|

3 ottobre 2015

Anche quest’anno Giancarlo Ufficiale ci fa un dono preziosissimo: l’Almanacco astronomico per Astrologi. Come per le edizioni precedenti lo pubblichiamo con vera gioia, in quanto opera di valore, utilissima a chi voglia fondare i propri giudizi sui moti reali del cielo, e redatta da un vero conoscitore dell’argomento. Ne raccomandiamo caldamente quindi la consultazione.

Questi i link:

I parte: almanacco_2016-1.pdf
II parte: almanacco_2016-2.pdf
III parte: almanacco_2016-3.pdf

Attiriamo l’attenzione dei lettori sul fatto che l’Almanacco reca all’inizio (in alto a sinistra) una piccola foto di Kicca, la micia di Giancarlo, scomparsa l’anno scorso. La bestiola adesso si trova, come il nostro Bonci, al Ponte dell’Arcobaleno: è lì che giocano insieme ed attendono coloro che furono per essi compagni di vita e di studi.  Sempre nei nostri cuori, sempre nel nostro ricordo!

Ma lasciamo che a presentare il proprio lavoro sia Giancarlo, riportando integralmente le parole della prefazione:

“Sosteniamo da tempo che i fenomeni celesti costituiscono il presupposto essenziale per una corretta investigazione astrologica. I moti di Luminari, pianeti e stelle tanto nella Sfera Celeste che nella Sfera Locale devono essere ben conosciuti dall’interprete per un giudizio che sia il più puntuale possibile, perlomeno nei limiti imposti dalla dottrina e dalla capacità del singolo, professionista, ricercatore o appassionato che sia. Ciò che qui segue delinea il nostro personale contributo, affinché attraverso schemi e tabelle gli eventi celesti salienti relativi al 2016 siano facilmente individuabili, in modo da trarne interpretazioni proficue tanto per l’astrologia genetliaca che per quella cattolica.

Il nostro lavoro è suddiviso in sei sezioni:
1 – eclissi di Sole e di Luna;
2 – calendario lunare;
3 – calendario solare;
4 – calendario dei pianeti;
5 – calendario delle stelle;
6 – apparizione di comete visibili ad occhio nudo.

La scelta di porre al primo posto le eclissi non è casuale. Infatti queste costituiscono il fenomeno più eclatante delle variazioni luminose, che compongono il fondamento su cui si erige l’intero edificio dell’astrologia tradizionale (o classica che dir si voglia).
Seguono poi gli eventi dei Luminari, sulla cui importanza è superfluo soffermarci, essendo almeno questo un principio condiviso da ogni scuola di pensiero. Della Luna segnaliamo le quattro fasi principali, evidenziando in grassetto nero le sizigie che precedono l’entrata del Sole in un Segno Tropico ed in grassetto rosso le sizigie eclittiche. Ed inoltre i Nodi ed i Ventri, sempre utili all’interprete accorto e sapiente. Nella tabella degli apogei e perigei lunari sono evidenziati in grassetto quelli assoluti, ossìa la distanza massima e minima del satellite dalla Terra: chi si occupa di Luna Nera dovrebbe trarne una qualche riflessione. Infine riproduciamo le tabella della Prima ed Ultima Visibilità della Luna alle latitudini di Milano, Roma e Palermo e le occultazioni planetarie della Luna.
Del Sole segnaliamo non solo l’ingresso nei Segni, ma anche le Congiunzioni e le Opposizioni ai pianeti, evidenziando – lì dove si forma – l’eventuale kazimi. In merito a quest’ultimo è doveroso precisare che non ci siamo attenuti alla versione strettamente fisica, ossia della differenza in Latitudine di 0°16’, ma a quella per così dire più liberale che le assegna 1°. In effetti i 16’ costituiscono – per i pianeti esterni –  una vera e propria occultazione del pianeta alla vista, e per i pianeti interni o una mini–eclisse nel caso della Congiunzione inferiore o di un’occultazione nel caso della Congiunzione superiore. L’estensione di questa misura a 1° segnala comunque la presenza dell’astro nella corona solare o comunque in quella zona così illuminata dai raggi solari da impedirne comunque la visibilità. Perciò gli influssi non differiscono in un caso o nell’altro.
Per i pianeti, oltre ai consueti fenomeni segnalati nelle Effemeridi, abbiamo concesso un certo risalto alle fasi eliache (o epicicliche): Congiunzione al Sole, tempi di invisibilità, levate e tramonti eliaci, stazionarietà mattutina e vespertina. Eventi che per primi devono essere investigati da un astrologo che abbia idea di quel che sta facendo. Sono riportati inoltre Nodi e Ventri, le magnitudini massime e minime, apogei e perigei e le tabelle relative alle Aperture delle Porte.
Criteri analoghi abbiamo seguìto per i calendari dedicati alle fasi delle stelle, 128 in questa edizione, sebbene limitandoci a quelle principali: levata e tramonti eliaci, con tabelle dedicate a sei località italiane, scelte non solo in base all’estensione territoriale, ma anche alla latitudine geografica, in modo da coprire in modo soddisfacente l’intero territorio nazionale. In questa edizione ho ampliato il numero di stelle, sperando di far cosa gradita a chi da tempo si serve di questo strumento.
Chiude il Calendario di tutti i fenomeni astronomici dettagliati in precedenza. Mi è parso uno sforzo utile a beneficio di coloro che hanno la bontà di consultarci.

Tutte le ore riportate nell’Almanacco sono in Tempo Universale.

Buona lettura!