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Riguardo Lucia Bellizia

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Natale 2017

25 dicembre 2017

Cari soci, amici e simpatizzanti della nostra Associazione Culturale, cari lettori del nostro sito, che le stelle ci guidino e …..

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Una mano dalle stelle

9 novembre 2017

Giunge quest’anno alla sua quarta edizione Una mano dalle stelle, iniziativa benefica, che si propone di raccogliere fondi a favore dei bambini meno fortunati: un team di astrologi offrirà la propria consulenza al pubblico in due pomeriggi di astro-solidarietà. Il ricavato della lettura dei temi natali andrà interamente devoluto in quest’occasione alla Lega del filo d’oro, Associazione che si impegna per abbattere la barriera dell’isolamento dei sordociechi. I consulti si terranno a Milano nei locali di Attila & Co, in Via Mario Pagano 6, sabato 18 e domenica 19 novembre 2018, dalle ore 14,30 alle ore 18 e 30. L’ingresso è libero e si richiede un’offerta minima di € 25.
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La locandina
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Quest’anno porterà il proprio contributo all’iniziativa, sabato 18, anche Lucia Bellizia: chi volesse dunque il proprio tema natale redatto secondo le antiche tecniche e con l’inserimento delle stelle fisse, non ha che da venire a Milano quel pomeriggio! In alternativa potrà partecipare domenica 19 e comunque rivolgersi, in entrambi i giorni, ad un altro dei bravissimi astrologi che saranno presenti. Partecipano infatti alla IV edizione di Una mano dalle stelle anche (in ordine alfabetico): Renata Bettinaldi, Grazia Bordoni, Alessandro Broveglio, Antonio Capitani, Pina Cilli, Luciano Drusetta, Maddalena Geminiani, Federica Giannini, Davide Landi, Franca Mzzei, Orlando Miglionico, Valentina Minoglio, Thomas Molteni, Paolo Quagliarella, Luca Sartini, Cecilia Sicuteri, Stefano Vighi.

Tutti dovremmo sempre cogliere l’opportunità di essere vicini a chi la vita ha già tanto duramente sfavorito. Vi attendiamo numerosi!

Conferenza a Trieste il 28 ottobre 2017

31 ottobre 2017

Sabato 28 ottobre, su invito di Lidia Callegari, delegata CIDA per il Friuli e Venezia Giulia, Lucia Bellizia ha tenuto una conferenza su Stelle e costellazioni, tema che le è molto caro ed al quale ha dedicato numerosi studi, articoli e di recente un intero libro. L’evento ha avuto luogo dalle ore 17 alle ore 19 e 30 ca. presso la libreria New Age in via Nordio, 4,
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Sta per iniziare la conferenza!
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Impeccabile l’organizzazione, attento e numeroso il pubblico, che a conclusione non ha fatto mancare domande di approfondimento e/o chiarimento. Decisamente un’esperienza gradevole, che ha permesso di rivedere vecchi amici e di fare nuove conoscenze, ma che non si è conclusa nella giornata di sabato. La domenica mattina infatti Lidia Callegari ha cortesemente fatto da Cicerone, mostrando le numerose bellezze della città. Il tour è iniziato con una visita alla Cattedrale di San Giusto, edificio del XIV secolo, la cui facciata è arricchita da un enorme rosone di pietra carsica e le cui absidi laterali recano splendidi mosaici di epoca anteriore, opera di maestranze veneziane e costantinopolitane.
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La Cattedrale di San Giusto

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 Cattedrale di San Giusto
Abside sinistra, Vergine Theotokos in trono con Arcangeli e Apostoli
Abside destra, Cristo Pantokrator con Santi Giusto e Servolo
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A seguire, visita al Castello di Miramare, fatto costruire nel XIX secolo per volere di Massimiliano d’Asburgo-Lorena, arciduca d’Austria e imperatore del Messico, quale dimora da condividere con la moglie Carlotta del Belgio e abitato in un periodo successivo anche dal Duca Amedeo d’Aosta, che vi risiedette per circa sette anni e modificò alcune stanze secondo lo stile dell’epoca. Poiché Massimiliano d’Asburgo partì per cingere la corona imperiale del Messico e vi morì fucilato, Amedeo partì per l’Impero d’Etiopia di cui fu viceré e morì in prigionia, il castello ha ora la fama di essere funesto per chi ne fa la propria abitazione.
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Il Castello di Miramare
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Lucia Bellizia, Lidia Callegari e …. il vento di Trieste
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Impossibile vedere molto altro della città visto il poco tempo a disposizione: dopo un breve giro per il centro, è arrivato purtroppo il momento di separarsi e per Lucia Bellizia quello di ritornare a Genova. Che dire? Ecco un esempio di come trascorrere un week end culturale a tutto tondo: un grande grazie va a Lidia, per la sua accoglienza e per la sua disponibilità.

Almanacco per Astrologi 2018

30 ottobre 2017

E’ con vero piacere che proponiamo anche quest’anno l’Almanacco astronomico per Astrologi, a cura di Giancarlo Ufficiale. Redatto da un vero conoscitore dell’argomento, si rivela per il lettore strumento utilissimo per fondare i propri giudizi sui moti reali del cielo. Poiché non può esservi, come ebbero a dire Claudio Tolemeo e secoli più tardi Gerolamo Vitali, astrologia senza astronomia, ecco che nemmeno oggi si può prescindere dalla consultazione di un’opera di questo genere.

Come negli anni precedenti l’Almanacco reca all’inizio (in alto a destra) una piccola foto di Kicca, la micia di Giancarlo: la bestiola adesso si trova, come il nostro Bonci, al Ponte dell’Arcobaleno. E’ lì che giocano insieme ed attendono coloro che furono per essi compagni di vita e di studi e che non smettono un attimo di ricordarli.

Ma lasciamo che a presentare il proprio lavoro sia Giancarlo, riportando integralmente le parole della prefazione:

Sosteniamo da tempo che i fenomeni celesti costituiscono il presupposto essenziale per una corretta investigazione astrologica. I moti di Luminari, pianeti e stelle tanto nella Sfera Celeste che nella Sfera Locale devono essere ben conosciuti dall’interprete per un giudizio che sia il più puntuale possibile, perlomeno nei limiti imposti dalla dottrina e dalla capacità del singolo, professionista, ricercatore o appassionato che sia. Ciò che qui segue delinea il mio personale contributo, affinché attraverso schemi e tabelle gli eventi celesti salienti relativi al 2018 siano facilmente individuabili, in modo da trarne interpretazioni proficue tanto per l’astrologia genetliaca che per quella cattolica.
L’Almanacco 2018 è suddiviso in varie sezioni:
1 – eclissi di Sole e di Luna;
2 – calendario lunare;
3 – calendario solare;
4 – calendario dei pianeti;
5 –tabelle di aperture delle porte e di accerchiamenti (altrimenti noti come assedi od obsessio) della Luna;
6 – calendario riassuntivo dei fenomeni citati dal n. 1 al n. 5;
7 – apparizione di comete visibili ad occhio nudo;
8 – stelle, le loro fasi e il calendario delle fasi.
La scelta di porre al primo posto le eclissi non è casuale. Infatti queste costituiscono il fenomeno più eclatante delle variazioni luminose, che compongono il fondamento su cui si erige l’intero edificio dell’astrologia tradizionale (o classica che dir si voglia).
Seguono poi gli eventi dei Luminari, sulla cui importanza è superfluo soffermarci, essendo almeno questo un principio condiviso da ogni scuola di pensiero. Della Luna segnaliamo le quattro fasi principali, evidenziando in grassetto nero le sizigie che precedono l’entrata del Sole in un Segno Tropico ed in grassetto rosso le sizigie eclittiche. Ed inoltre i Nodi ed i Ventri, sempre utili all’interprete accorto e sapiente. Nella tabella degli apogei e perigei lunari sono evidenziati in grassetto quelli assoluti, ossìa la distanza massima e minima del satellite dalla Terra: chi si occupa di Luna Nera dovrebbe trarne una qualche riflessione. Infine riproduciamo le tabella della Prima ed Ultima Visibilità della Luna alle latitudini di Milano, Roma e Palermo e le occultazioni planetarie della Luna.
Del Sole segnaliamo non solo l’ingresso nei Segni, ma anche le Congiunzioni e le Opposizioni ai pianeti, evidenziando – lì dove si forma – l’eventuale kazimi. In merito a quest’ultimo è doveroso precisare che non ci siamo attenuti alla versione strettamente fisica, ossia della differenza in Latitudine di 0°16’, ma a quella per così dire più liberale che le assegna 1°. In effetti i 16’ costituiscono – per i pianeti esterni – una vera e propria occultazione del pianeta alla vista, e per i pianeti interni o una mini–eclisse nel caso della Congiunzione inferiore o di un’occultazione nel caso della Congiunzione superiore. L’estensione di questa misura a 1° segnala comunque la presenza dell’astro nella corona solare o comunque in quella zona così illuminata dai raggi solari da impedirne comunque la visibilità. Perciò gli influssi non differiscono in un caso o nell’altro. La novità 2018 consiste nel mostrare anche gli aspetti per Parallelo e Controparallelo di Declinazione.
Per i pianeti, oltre ai consueti fenomeni segnalati nelle Effemeridi, abbiamo concesso un certo risalto alle fasi eliache (o epicicliche): Congiunzione al Sole, tempi di invisibilità, levate e tramonti eliaci, stazionarietà mattutina e vespertina. Eventi che per primi devono essere investigati da un astrologo che abbia idea di quel che sta facendo. Novità 2018: gli incontri per Parallelo e Controparallelo di Declinazione. Sono riportati inoltre Nodi e Ventri, le magnitudini massime e minime, apogei e perigei, le tabelle relative alle Aperture delle Porte e le congiunzioni ed opposizioni planetarie complete delle Latitudini degli astri. Chiude il Calendario di tutti i fenomeni astronomici dettagliati in precedenza. Mi è parso uno sforzo utile a beneficio di coloro che hanno la bontà di consultarci.
Criteri analoghi abbiamo seguìto per i calendari dedicati alle fasi delle stelle, 128 in questa edizione, sebbene limitandoci a quelle principali: levata e tramonti eliaci, sorgere e tramonti cosmici, con tabelle dedicate a sei località italiane, scelte non solo in base all’estensione territoriale, ma anche alla latitudine geografica, in modo da coprire in modo soddisfacente l’intero territorio nazionale. Poi un Calendario riepilogativo delle predette fasi per le predette sei località, credo di utilissima consultazione. Tabelle, infine, anche per le loro posizioni equatoriali ed eclittiche.
Tutte le ore riportate nell’Almanacco sono in Tempo Universale.

 Come si può notare, nell’Almanacco sono riportati tutti i fenomeni celesti più significativi e non trascurarne la consultazione diviene veramente indispensabile!

Almanacco per Astrologi 2018

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Di là dallo Stige

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Ecco come si è svolto il workshop di Lucia Bellizia a Bucarest

11 ottobre 2017

Come annunciato, Lucia Bellizia si è recata a Bucarest, su invito della AAR Asociatia Astrologilor din Romania, per tenere un seminario di Astrologia antica. L’evento ha avuto luogo sabato 7 ottobre 2017 presso l’Hotel Cismigiu, nell’ambito dell’annuale Convegno dell’AAR ed ha avuto come argomento la virtù delle stelle inerranti. Il nostro Presidente ha intrattenuto per sei ore circa quaranta persone attente e motivate, spaziando tra storia, astronomia e illustrazione delle tecniche: la lingua non ha costituito un ostacolo, in quanto era presente in sala Adrian Cotora (Adi per gli amici), che oltre ad interessarsi di astrologia antica, è un poliglotta ed ha fatto quindi da interprete con straordinaria maestria.
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Adi Cotora e Lucia Bellizia

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Una piacevole sorpresa: la relatrice è stata inoltre nominata membro onorario dell’AAR!
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E’ un onore essere socia onoraria dell’AAR!
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Il seminario è terminato con la presentazione di una serie di esempi, cui è seguito un fuoco di fila di domande da parte dei presenti, curiosi di saperne di più, e tutta una serie di fotografie da tenere poi come ricordo della bella giornata trascorsa insieme.
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Tutti insieme, tutti sorridenti!
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A sera cena di gala, con musica e taglio finale della torta:
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Una splendida torta ricoperta di glassa blu come il cielo….
Lucia Bellizia tra Mihaela Dicu e Diana Spinean
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L’indomani si è tenuto l’annuale Convegno dell’AAR, alla quale Lucia Bellizia ha partecipato felice tra il pubblico. Impossibile visitare la città a causa di una continua forte pioggia; i momenti trascorsi tuttavia con gli organizzatori, in primis con Diana Spinean e Mihaela Dicu, rispettivamente Presidente e Presidente onorario dell’AAR, hanno ampiamente supplito e reso piacevolissimo il soggiorno a Bucarest. Un’esperienza decisamente positiva, sia per la sua valenza culturale che per l’incontro con persone ricche di gentilezza e di calore umano. Ancora un grazie al valente interprete e … a presto, Romania!

11 settembre 2017: Conferenza del Professor Bill Mak a Genova

4 settembre 2017

Avrà luogo lunedi 11 settembre alle ore 10, presso la Facoltà di Glottologia dell’Università di Genova, una conferenza di Bill Mak, professore associato all’Università di Kyoto, dal titolo:

The astral science of the Yavana-s: Transmission of Hellenistic astrology and
astronomy in India and other parts of Asia
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Questo l’argomento della conferenza, che verrà tenuta in lingua inglese :

La scienza dei pianeti trasse il proprio sviluppo alcuni secoli prima della nostra era comune a Babilonia e più tardi, in Grecia, nel Vicino Oriente e nell’Egitto Ellenistico, dall’interesse dell’osservatore per il loro insolito movimento e della convinzione che il movimento planetario sia collegato agli eventi sulla terra (astrologia cattolica e omens) e al destino degli individui (genetliaca). Quando questo corpo altamente idiosincratico di conoscenze straniere entrò in India e in Cina, interagì con le scienze indigene e i sistemi di credenza, con conseguenti forme ibride non attestate altrove. Alcuni di questi nuovi sviluppi sono gli pseudo-pianeti in India e la numerologia in Cina, che continuarono ad influenzare le loro culture ospitanti nei secoli successivi; la scienza astronomica dei pianeti d’altra parte non ebbe mai presa sull’Oriente. Questo documento esamina come la scienza astrale greco-babilonese è stata trasmessa in India e in altre parti dell’Asia durante il primo millennio, cosa accadde alla conoscenza straniera e come essa fu infine trasmessa nel Sud-Est asiatico e Giappone, dove è conservata oggi.

Bill M. Mak ha completato la sua formazione linguistica presso la McGill University (B.A. Hons.) specializzandosi in sanscrito e asiatico e ha conseguito il suo dottorato di ricerca in letteratura indiana e filologia buddista presso l’Università di Pechino. Mak ha ricoperto un certo numero di posti di ricerca e insegnamento presso l’Università di Amburgo, l’Università di Hong Kong e l’Università di Kyoto Sangyo, prima della sua attuale nomina come professore associato all’Università di Kyoto. Tra gli interessi accademici di Mak ci sono la Letteratura buddista sanscrita, la relazione storica sino-indiana e la scienza indiana astrale (jyotiṣa). Dal 2012, Mak è stato invitato a presentare oltre 40 documenti e conferenze su temi legati alla cultura Sino-indiana e buddista e all’astronomia indiana, in India, Cina, Taiwan, Canada, Belgio, Francia, Germania, Italia, Giappone, U.K e gli Stati Uniti.

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La locandina dell’evento
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Vi invitiamo a partecipare numerosi, certi dell’interesse dell’argomento e della validità del relatore!

De diebus decretoriis

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L’ottava sfera

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