16 maggio 2009

Esce oggi in contemporanea sul nostro sito e sul blog Heaven Astrolabe la traduzione (http://www.apotelesma.it/wp-content/uploads/2017/01/Stade-Pronostici-particolari.pdf) dei capitoli otto, nove e dieci del De fixis stellis Commentarius di Jean Stade, matematico, astronomo, astrologo ed erudito fiammingo del sedicesimo secolo. Questo lavoro, che traspone in due lingue moderne pagine conosciute finora soltanto in latino, nasce da una sorta di joint venture tra Lucia Bellizia e l’amica Margherita Fiorello; Lucia aveva già tradotto in italiano, per proprio uso, i giudizi di Stade sulle stelle fisse, quando scrisse l’articolo Della virtù delle stelle inerranti (leggibile sul nostro sito), senza passare ad una loro divulgazione. Poi Margherita ha pensato di pubblicare di quegli stessi capitoli una versione in inglese ed è nata così questa collaborazione: la traduzione dal latino è stata estesa da Lucia al capitolo ottavo e i capitoli nove e dieci sono stati ampiamente rivisti. A quel punto Margherita ha ritradotto e commentato il tutto per Heaven Astrolabe (vedihttp://heavenastrolabe.net/stade-on-fixed-stars). Ricordiamo in questa sede che uno dei compiti istituzionali di Apotélesma è quello di studiare e divulgare la storia dell’Astrologia; seguirà quindi, dopo le già annunciate traduzioni dal Boll e di Retorio, anche quella di alcuni capitoli del De Supplemento Almanach. di Girolamo Cardano. Segnaliamo inoltre che il capitolo sette del De fixis stellis di Stade è stato a suo tempo  tradotto e commentato da Giuseppe Bezza (vedihttp://www.cieloeterra.it/testi.stadius/stadius.html). Non ci resta che augurare buona lettura a tutti!

VanGogh

Notte stellata sul Rodano
Vincent van Gogh, 1888
Olio su tela, Parigi, Musée d’Orsay

Il quadro fu dipinto in una serata di fine settembre del 1888 sulla riva del Rodano,
nei pressi della cittadina di Arles. Le stelle visibili nel cielo sono state riprodotte
dal pittore olandese
con straordinaria precisione.