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Riguardo Lucia Bellizia

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La nostra nuova Team Manager

18 settembre 2021

Da qualche mese Apotélesma ha una nuova Team Manager, consigliera ed ispiratrice delle nostre iniziative, micia Nahemah. Succede nell’incarico a Belial e a Cece (i Boncini), mancati qualche anno fa. Come potete vedere il colore rosso oro del suo mantello è stupendo, il musetto è spiritoso e simpatico, gli occhi sono ambrati. Si è ambientata molto bene e si è mostrata da subito desiderosa di cooperare anche alle fortune della nostra Associazione.

Ve la presentiamo con orgoglio!

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Micia Nahemah al lavoro

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XIV Convegno dell’Associazione Apotélesma

2 settembre 2021

Il 9 ottobre avrà luogo a Genova, nella sala riunioni del Rex Hotel Residence il XIV Convegno annuale della nostra Associazione. Sarà possibile seguire l’evento, solo su prenotazione, in presenza e/o on line (piattaforma Zoom). La pandemia non rese possibile il Convegno l’anno scorso: ritenteremo, sperando in maggior fortuna.
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Il cosmo: caos e bellezza
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E’ il cosmo un unico organismo vivente, in cui minerali, vegetali, animali, e dunque anche l’uomo, hanno legami manifesti e nascosti tra di loro e con il cielo. Tutti ne facciamo parte, in un disegno che ci include e ci trascende e che spesso è arduo compito interpretare.°° 
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Elenco relatori in ordine alfabetico:°°
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Lucia Bellizia – filologa, ricercatrice e Presidente Associazione Culturale Apotélesma
Dall’anonimo del 379 al De stellis beibeniis
L’opinione che le stelle fisse abbiano una natura planetaria resta salda nelle epoche antiche: ne troviamo conferma nella trasmissione del testo del cosiddetto Anonimo del 379, che attraverso  Retorio, poi Teofilo di Edessa e poi ancora un anonimo autore bizantino, giunge attraverso la mediazione persiana al mondo arabo e dall’arabo viene tradotto in latino col nome di Liber Hermetis de stellis beibeniis.
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Grazia Mirti – Studiosa delle stelle, astrologa e scrittrice
Zodiaco o teatro della memoria? Da Manilio alla Volasfera di fine ‘800 come utilizzare l’antica idea di Metrodoro da Scepsi nella pratica dell’interpretazione astrologica, scoprendo le meraviglie dei Gradi Sabiani
I 360° dello Zodiaco costituiscono un vero e proprio Teatro della Memoria, le cui origini risalirebbero a Metrodoro, al teatro di Vitruvio, alle basi esposte da Manilio. Ne sono scaturiti con il trascorrere del tempo i simboli dei Gradi Sabiani, interpretati da molti autori antichi e moderni, da Johann Engels a Robert Fludd. La francese Janduz negli anni ’30 ci ha lasciato la sintesi migliore, applicabile con meraviglia nell’interpretazione acuta dei tempi attuali.
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Paolo Aldo Rossi – Professore di Storia del Pensiero Scientifico, Storia del Pensiero Medico e Biologico e Comunicazioni Scientifiche presso l’Università di Genova
Enigma e Labirinto- Caos e Ordine
Nella dinamica per cui dal Chaos nasce il Cosmo (grazie al logos, la parola che genera e mantiene l’Armonia) si assiste come a una immane battaglia fra il principio dell’ordine e quello del disordine. In questo processo omeostatico, inteso al mantenimento dell’equilibrio sociale e naturale, tre sono gli elementi fondamentali: il cosmo (l’ordine), Dike (la giustizia) e Aitia (la causa).
Ognuno di questi elementi è mutuato dalla sfera della polis (il mondo etico, giuridico, politico e sociale) ed è passato in filigrana sull’ordito del mondo fisico-naturalistico, a giustificazione del fatto che è la polis a fungere da modello del macrocosmo.
Antonella Sannino – Professore associato di Storia della filosofia medievale presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”
“Homo est finis omnium naturalium”: l’uomo e la natura nella magia delle meraviglie
Partendo dalla concezione dell’uomo e del suo rapporto con la natura come si trova nel De mirabilibus mundi, l’intervento procederà confrontando queste dottrine con quelle presenti nell’Asclepius ermetico, nel Picatrix e nel Liber aneguemis. Tale disamina consentirà di argomentare non solo tratti di continuità e discontinuità tra i testi in esame, ma di mettere a fuoco tematiche che avranno fortuna nel pensiero rinascimentale.
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Loris Solmi – Filosofo, studioso di storia delle religioni e di medicina psicosomatica e naturopatia
Il cosmo tolemaico: il vero filo di Arianna
I tardi commentatori del quadripartito tolemaico elencano talvolta le presunte qualità dell’animo sensibile e di quello razionale senza tuttavia motivarle in alcun modo; ciò fa nascere spesso degli interrogativi nel lettore, in ordine alle ragioni che hanno indotto tali commentatori a scegliere proprio quelle qualità e non altre. Lo scopo di questo lavoro è tentare di indagare la ratio “tolemaica” che verosimilmente dovrebbe stare all’origine della scelta di tali virtù le quali, in ossequio al principio di analogia, non possono che essere cercate nella matrice stessa che sta alla base dell’astrologia classica: la concezione tolemaica del cosmo, ogni parte del quale non può non corrispondere ad un preciso elemento umano, secondo il principio di analogia che lega microcosmo e macrocosmo in una visione unitaria e inscindibile. Esso diventa così l’elemento nascosto che unifica le ragioni del loro dire in una visione unitaria che collega Platone a Dante passando per Galeno.
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Guido Nathan Zazzu – Studioso e Presidente Università Polare di Astrologia Archetipica
Riflessioni sulla lunga gestazione dello Zodiaco: trovare le parole per dirlo, trovare i segni per disegnarlo
Quante generazioni di osservatori ci saranno volute perché qualcuno si accorgesse che la Luna ripercorreva lo stesso itinerario, e quante perché anche il Sole si presentasse nel corso di un certo tempo lungo lo stesso arco dell’orizzonte? Quante generazioni ci saranno volute ancora per individuare il transito dei luminari nelle stesse porzioni di cielo, e quante per identificarvi le stelle e quante ancora perché si collegassero alcune di quelle stelle dando loro una forma, che fosse un richiamo simbolico a qualcosa che avveniva fra gli osservatori? E quante ancora per dare a quelle osservazioni una organizzazione matematica?
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Si esibiranno Chiara Gelmetti e i ballerini di WKO-ADA, già A.D.A. Associazione Danze Antiche, in uno spettacolo di danza dal titolo Dal caos al cosmo, dal Medioevo all’Umanesimo: ipotesi e ricostruzioni coreografiche.
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Sarà proiettato un filmato, che Felice Stoppa, curatore del sito Atlas Coelestis, ha voluto dedicare alla nostra Associazione e alla città che ne è la sede: Viaggio verso il centro dell’Universo in tutte le direzioni, partendo da Genova che ne è il suo contorno.
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Ci aveva promesso un breve intervento il Prof. Moreno Morani, già professore di glottologia dell’Università degli Sudi di Genova e relatore in precedenti Convegni della nostra Associazione: ci avrebbe intrattenuto su alcuni aspetti del rapporto fra uomo e fenomeni celesti, e in particolare sul rapporto uomo-aurora, attraverso citazioni tratte da antichi testi greci e indiani. Il titolo dell’intervento suonava L’aurora e l’uomo. Il Prof. Morani è purtroppo prematuramente mancato quest’estate e noi non potremo che ricordarlo con alcune parole nel corso del Convegno. Una gravissima perdita da ogni punto di vista, non solo per la cultura.
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Chi avesse bisogno di ulteriori informazioni può contattare info@apotelesma.it.

Come è profondo il cielo

15 aprile 2021

Di comune accordo con Giancarlo Ufficiale, che ne è l’autore, pubblichiamo la relazione (Com’è profondo il cielo), che egli ebbe a presentare in occasione del V Convegno della nostra Associazione. Ve ne raccomandiamo caldamente la lettura, in quanto gli argomenti in esso trattati sono e rimangono di indubbia attualità:

  • Indiscusso rapporto tra eventi generali e particolari (Claudio Tolemeo, Tetrábiblos, I, 1 e 2)
  • Simbolismo e strutturalismo
  • Causa-effetto o sincronicità?
  • Importanza dell’osservazione del cielo
  • Domificazione (Emisfero Sud; temi tropicali, equatoriali, oltre il circolo polare artico, nelle fasce temperate)

Buona lettura!

 

Pasqua 2021

24 marzo 2021

Un caldo augurio ai nostri amici e lettori di
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da parte dell’Associazione Culturale Apotélesma!

Garcaeus: De Methodo Astrologiae, cap. XXVI

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Brevi note

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Natale 2020

20 dicembre 2020

Cari soci, amici e simpatizzanti della nostra Associazione Culturale, cari lettori del nostro sito, vicini e lontani, buon Natale, buon Natale ovunque voi siate! E Buon Anno Nuovo! Vi giunga da parte nostra un caldo augurio di buone feste e di cieli luminosi! Con l’auspicio particolare che il 2021 riserve liete novità a tutti.

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Il punto della situazione

16 novembre 2020

Cari Soci, cari lettori,

il 2020 non può dirsi certamente un anno fortunato: la prima ondata ed ora la seconda dell’epidemia, che dico! pandemia Covid-19 ha letteralmente trasformato la nostra vita! A questo vanno aggiunti i problemi di salute, che hanno tormentato me personalmente, costringendomi a letto per tre mesi e che sembrano ora in via di risoluzione. La vita di Apotélesma non poteva non risentirne: disdetto con grande dolore l’annuale Convegno della nostra Associazione, disdetta la partecipazione da parte mia a numerosi altri Convegni. Anche se il pericolo Coronavirus non sembra essere cessato, ci viene in aiuto la tecnologia e la possibilità di interagire da casa a mezzo computer. Quindi le riunioni con i Soci continueranno via Skype e da gennaio 2021 riprenderanno le lezioni di astrologia. Ho intenzione di preparare anche una serie di work-shop di 3 ore ognuno, per chi fosse interessato, come pure di riprendere a lavorare al mio secondo libro.  In buona sostanza la vita intellettuale, al contrario di quella sociale, non deve arrestarsi. A riprova di quanto affermo mi sono dedicata in questi giorni a tradurre e commentare il III capitolo del De iudiciis geniturarum di Girolamo Cardano. Il saggio porta il titolo Le proprietà delle stelle ed è leggibile sul nostro Sito. L’intero De iudiciis fu tradotto nel 2005 da Teresa Delia e commentato da Ornella Pompeo Faracovi in Come si interpretano gli oroscopi, Istituti Editoriali e poligrafici Internazionali, Pisa-Roma. Il lettore attento noterà che la mia traduzione differisce ed emenda in alcuni punti quella proposta da Teresa Delia; il passo viene inoltre integrato con numerosissime note, volte ad identificare le stelle citate dal Cardano e con l’esame delle altre geniture, cui si fa riferimento nel passo stesso.

Aggiungo altri due saggi, scritti prima di ammalarmi:

  • il primo dal titolo Brevi note sulla nascita dell’astrologia, nel quale tratteggiai brevemente la genesi di quest’ars millenaria;
  • il secondo dal titolo La natività di Armand du Plessis, nel quale esaminai e commentai la genitura del Duca di Richelieu e il suo decubito, così come presentati nelle loro opere da Morin de Villefrance, che lo conobbe personalmente, da Argoli e da Placido de Titi.
    Armand Jean du Plessis (Parigi, 9 settembre 1585 – 4 dicembre 1642.), Duca di Richelieu, creato Cardinale nel 1622 e principal ministre d’État (Primo Ministro di Francia) nel 1624, fu abilissimo diplomatico, uomo inflessibile nel perseguire i propri obiettivi politici, avido di potere e più potente del Re stesso, spietato con i nemici; ebbe tuttavia nella salute il proprio tallone d’Achille. Emicranie, ascessi, ritenzione d’urina, emorroidi e febbri intestinali (solo per citare alcune delle sue affezioni) non gli impedirono tuttavia né di coltivare gli studi né di dedicarsi alla gloria della Francia. Inviso alla nobiltà, scampò a ben cinque congiure volte a esautorarlo o a ucciderlo.
    Ci sia dunque di esempio nel dedicarci indefessamente agli studi, nonostante ogni possibile ostacolo, interno ed esterno.

Buona vita e avanti tutta!
Lucia Bellizia

Le proprietà delle stelle secondo il Cardano

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La natività di Armand du Plessis, Cardinale Richelieu

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