20 ottobre 2014

Ce l’abbiamo fatta! Questo il nostro commento a conclusione di questo intenso week end (18 e 19 ottobre), che ha visto Apotélesma impegnata nello svolgimento del suo VII Convegno annuale, il cui programma si annunciava particolarmente ricco , e che, nonostante tutto,  è stato svolto quasi nella sua interezza. Come prima cosa ci corre l’obbligo di ringraziare tutti coloro che hanno concorso alla sua riuscita; vogliamo poi spiegare perchè abbiamo usato l’espressione “nonostante tutto”. Essa è dovuta al fatto che questa VII edizione è stata ostacolata da una serie di eventi negativi di entità non proprio lieve, eventi che ci hanno fatto dubitare della sua riuscita o comunque l’hanno resa assai più difficoltosa. Cominciamo con la Sala: abbiamo dovuto abbandonare la Sala de’ Chierici, in quanto la Biblioteca Berio, che fino a due anni fa ce ne aveva concesso l’uso gratuito e nel 2013 ci aveva chiesto un prezzo d’affitto ancora sostenibile, ci ha domandato quest’anno una cifra che la nostra Associazione, autofinanziata per non dire povera in canna, non era in grado di corrispondere! La cosa ci è spiaciuta non poco in quanto ci sentivamo emotivamente legati a questa sala, che aveva ospitato tutte le precedenti edizioni del Convegno, sin dagli esordi nel 2008. E ci è spiaciuto ancor di più constatare anche in quest’occasione come le Istituzioni non solo non sponsorizzino gli eventi culturali, ma nemmeno li incoraggino. A seguire, il grave problema di salute che ha colpito da agosto in avanti Micio Belial, il nostro Team Manager, facendoci addirittura disperare per la sua vita, e che ha impegnato i nostri pensieri, il nostro tempo e le nostre energie (cominciamo ora a vedere qualche miglioramento). E che dire dell’alluvione che ha colpito Genova solo una settimana fa? Fango, desolazione, tristezza. Trasporti in tilt. Allagata Piazza della Vittoria e distrutto tra gli altri il locale, l’XO, nel quale avevamo prenotato per il pranzo. Eravamo tentati di rinunciare, ma poi abbiamo pensato che non sarebbe stato giusto nè per gli oratori, che avevano preparato delle ottime relazioni, nè per il pubblico, che aveva già da tempo prenotato gli Atti ed annunciato la propria partecipazione. E così ci siamo ritrovati tutti insieme sabato 18 al mattino, alle ore 9, presso la Sala Nelson (anche qui un cambiamento rispetto all’attesa Caboto) dello StarHotels President, di Corte Lambruschini 4, oggetto ancora, anch’esso, quel giorno del lavoro dei Vigili del Fuoco, a causa dell’allagamento che ne aveva compromesso il garage sotterraneo.

Quest’anno il Convegno registrava una novità (piacevole invero) e cioè la presenza di un Chairman, Giancarlo Ufficiale, che ha coadiuvato il nostro Presidente nella conduzione dei lavori. Il programma (come stupirsene?) ha visto dei cambiamenti anche nell’ordine di presentazione degli interventi, dovuti all’assenza di Thomas Gazis, trattenuto ad Atene da un impegno imprevisto e non rimandabile, ed alla febbre che aveva colpito Laura Malinverni solo due giorni prima. Quest’ultima, molto eroicamente ci ha comunque raggiunto, con l’intesa di parlare per prima, in modo di poter riguadagnare in capo a qualche ora il tepore del proprio letto. Ad ogni modo la giornata ha avuto finalmente inizio verso le h. 9, 30, con un saluto iniziale di Lucia Bellizia, che ha presentato al pubblico l’Associazione e ne ha illustrato l’attività svolta in questi anni ed i programmi futuri, non ultima la Scuola , che a breve darà inizio ai propri corsi.

Ha dunque portato il proprio intervento per prima Laura Malinverni, che ha parlato, con il consueto garbo e con la consueta competenza dell’astrologia nella politica sforzesca e della genitura di Galeazzo Maria Sforza; subito dopo ci ha lasciato, a causa dell’indisposizione di cui si è detto sopra.

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 Una valorosa Laura Malinverni
alla sinistra del Chairman Giancarlo Ufficiale

A seguire Patrice Guinard, in sostituzione di Patrizia Nava, che non aveva ancora potuto raggiungerci, in quanto il treno sul quale viaggiava avava avuto un guasto. Il nostro amico francese, che avevamo già avuto il piacere di ascoltare nel 2012, ci ha intrattenuto anche questa volta, nella sua lingua madre, su Nostradamus, un autore del quale è profondo conoscitore, tracciando un bilancio delle sue pubblicazioni annuali dal 1550 al 1567. Nel frattempo correva sullo schermo la traduzione in italiano, che era stata realizzata da Lucia Bellizia per favorirne la comprensione.

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Patrice Guinard con Lucia Bellizia, il nostro Presidente

Intanto ecco, complice la riparazione del guasto da parte di Trenitalia, arrivare finalmente Patrizia, che ha potuto così esporci la propria relazione, che aveva per oggetto un astrologo orarista, Claude Dariot, assai conosciuto nella propria epoca ed in seguito in qualche modo dimenticato. Tante preziose informazioni su un autore ben noto anche a William Lilly.

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Una solare Patrizia Nava accanto al Chairman (che sfoggiava un elegante papillon)

A quel punto tutti a pranzo: un break in uno dei pochi locali aperti nei dintorni. Tornati in sala i lavori congressuali sono stati ripresi da Giovanni Lippi, impareggiabile violoncellista, che ha eseguito per la gioia del pubblico la suite N° 1 in sol maggiore per violoncello solo, BWV 1007, di Johann Sebastian Bach.

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Giovanni Lippi, un autentico artista,
la cui performance è stata salutata da una valanga di applausi

Ha parlato poi Lucia Bellizia, che ha inteso con il proprio saggio Cardano racconta Cardano dar voce a questo poliedrico personaggio del Rinascimento e lasciare che fosse egli stesso in qualche modo ad analizzare sia la propria genitura che quelle dei propri familiari.

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La guest star del Convegno: Girolamo Cardano

Subito dopo Ornella Pompeo Faracovi, che ha ricordato invece l’opera dell’umanista ed astrologo Giovanni Pontano, altro studioso protagonista come il Cardano di quel ritorno al dettato tolemaico, che caratterizzò il XV e XVI secolo.

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Ornella Pompeo Faracovi: la sua fama la precede

A chiusura di giornata due momenti molto toccanti: la proiezione di un video realizzato per noi da Felice Stoppa e contenente le immagini della Mappa stellare di Haci Ahmed, realizzata a Venezia nel 1559 e che raffigura le costellazioni sotto forma di animali. Il filmato era accompagnato da musiche di Philips Glass ed era dedicato a Kicca, la micia di Giancarlo, di recente scomparsa.

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Felice Stoppa (a destra) illustra al pubblico la storia della Mappa di Haci Ahmed

Poi l’omaggio alla memoria di Giuseppe Bezza, che Giancarlo Ufficiale ha pronunciato ricordandone l’impareggiabile opera in campo astrologico, ma anche tratti meno noti della personalità: ad esempio la modestia a fronte dell’indubbio valore  della propria produzione, la generosità nel condividere il frutto delle proprie ricerche, l’amore per la natura e per gli animali.

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Un commosso Giancarlo Ufficiale
ricorda Giuseppe Bezza, comune maestro

 

Si è conclusa così il VII Convegno, una performance davvero impegnativa, sia per gli eventi che l’avevano preceduta che per la complessità del tema affrontato. Un grazie dunque particolare ai relatori che lo hanno svolto con rigore e puntualità, fornendo al pubblico una visione di insieme dell’epoca storica oggetto di indagine. Ed un grazie anche a tutti i presenti, che ci avevano raggiunto anche da città lontane in Italia e dall’estero: si notavano i volti noti di habitués di questi nostri incontri, ma anche volti  nuovi e ben addentro alla materia, come quello della Dott.ssa Germana Ernst, che abbiamo avuto finalmente il piacere di incontrare di persona. Unparterre insomma di tutto rispetto, che ci fa ben sperare per le interazioni future col mondo accademico. La strada è lunga, a noi il compito di percorrerla.

A sera meritata cenetta in zona Boccadasse per smaltire tensione e stanchezza, tra una specialità ligure ed un commento sulla giornata trascorsa insieme. L’indomani ci siamo recati, con chi si era fermato ancora in città, a Palazzo Ducale per visitare la mostra dei pittori messicani Frida Kahlo e Diego Rivera (http://www.fridakahlogenova.it/): anche questa un’esperienza degna di nota!

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Foto di gruppo dinanzi al Palazzo Ducale,
avendo alle spalle la Fontana di Piazza De Ferrari:
Giuseppe Rodante, Wolfgang Tomsits, Anna Gattai, Giancarlo Ufficiale,
Patrizia Nava, Gianfranco Di Tanna, Lucia Bellizia,

Katty Honore’, Gian Marco Pietrasanta, Eufrosyne Michalis.

E poi un pranzetto conclusivo in zona Albaro, dove ci siamo salutati tra una focaccia al formaggio e (per chi ha bevuto) un bicchiere di Vermentino Colli di Luni. Che dire ancora? We do it!

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Comunicazione di servizio:alcune Copie degli Atti sono ancora disponibili e chi fosse interessato al loro acquisto può richiederle ad info@apotelesma.it.